i tortelli di San Lazzaro

la ricetta della signora Angela:

  • 1 kg di farina
  • 3 hg di zucchero
  • 2 hg di burro
  • 5 uova
  • buccia grattugiata di 1 limone
  • lievito per 1 kg

per il ripieno:

  • 1/2 kg di castagne cotte con un pò di latte, le frullo poi con un pò di mandorle (80 gr), 200 gr di marmellata e cacao in polvere un 80 gr. io dico un pò perchè la signora Angela fa tutto a occhio :  )

Lessate le castagne con un pò di latte e la buccia di un limone e 4 cucchiai di zucchero. Appena inizieranno a bollire lasciatele cuocere con il coperchio a fuoco moderato fina a che non sono pronte. Quando le castagne saranno divenute tenere e il latte sarà quasi completamente assorbito , tritate tutti gli ingredienti nel frullatore (compresi gli aromi delle castagne) .
Preparate ora l’impasto per la sfoglia e lasciatela riposare per una mezz’oretta. Stendete l’impasto col matterello in modo da ottenere una sfoglia più grossa di una moneta e tagliatene dei dischi di media grandezza. Su ciascun disco mettete un poco di ripieno e chiudete dando la caratteristica forma.
Cuocete in forno ben caldo per circa 20 minuti. mangiateli dopo aversi bagnati nella saba.

2015-03-28 10.59.41

la storia:  S.Lazzaro viene resuscitato la 5^ domenica di Quaresima e la festa si fa in questa data. La chiesetta di S Lazzaro si trova sulla via Emilia verso Forlì a 4 km circa da porta delle chiavi di Faenza (Borgo Durbecco).

i tortelli fatti originariamente con materie prime povere, acqua, farina e castagne (dovesse iniziare tutto nel 2015 son sicuro che toglierebbero la castagna dalla voce materie povere visto che costano un botto) e insaporiti con la saba che è uno sciroppo d’uva che si ottiene dal mosto cotto, (sembra un miele), venivano portati ai malati nel lazzareto per la festa di S. Lazzaro. La festa si è allargata nelle campagne e concentrata nel borgo, nel chiostro del rione Bianco (oggi Borgo Durbecco) perchè originariamente ospitava i pellegrini e gli ammalati. Il chiostro venne fondato da Fra’ Sabba da Castiglione tornato dalle crociate. Nella chiesa della Commenda detta anche Magione c’è il bellissimo affresco del forlivese Francesco Menzocchi: un affresco che raffigura Fra’ Sabba oramai vecchio, presentato da San Giuseppe alla Vergine, e sotto il quale trova posto il sepolcro di Fra’ Sabba, che fece scolpire sulla parete di sinistra una epigrafe latina da lui composta.

Tornando ai nostri Tortelli la loro forma ricorda il sudario in cui S.Lazzaro era avvolto prima della resurrezione. Ho chiesto in giro e spero di non aver fatto del caos col riassumere la storia dei tortelli che fra l’altro sono davvero buonissimiiiii. Se vi va di passare una domenica diversa venite a fare un giro a Faenza per San Lazzaro, è bellissima!

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